Friday, April 14, 2006

Pane Frattau




Lo so, sono romana, però oggi vi propongo un piatto della cucina sarda. Me lo ha fatto venire in mente l'altra sera Mara.
Io, diciamo, sono sarda d'adozione: questa fantastica terra mi ha ospitata per due anni, e m'ha lasciato nel cuore e nei ricordi tanto che, per nostalgia ogni tanto mi coccolo con qualche piatto conosciuto lì. Vivevo a Gavoi, in piena Barbagia...
Si dice che la Barbagia sia un posto un po' sperduto e desolato, invece, dopo un po' di diffidenza degli abitanti, scopri un posto incantevole, accogliente e ricco di tradizioni antichissime.
Ho partecipato, in quel tempo, ai famosi spuntini, che non sono stuzzichini serviti su un buffet, ma veri e propri lauti pranzi a base di pecora al cappotto (impossibile da rifare a casa perché serve un calderone emorme e tanto tempo per far bollire la pecora), il famosissimo maialino arrosto, tante altre pietanze.
Nella foto sopra ci sono gli ingredienti principali che ho usato:
pecorino di Gavoi DOP, Pane carasau (io cerco sempre quello di Fonni, altro paese barbaricino, perché credo che sia il migliore, dopo averne provati tanti!) e uova.

Per due persone

6 dischi di pane carasau
200g passata di pomodoro
200g polpa di pomodoro
200g pecorino sardo grattugiato
2 uova
olio extravergine di oliva e sale

Per bagnare il pane carasau durante la preparazione in Sardegan si usa il brodo di pecora, io non potendo usare la pecora perché quelle del "continente" non hanno niente a che vedere con le loro, ho optato per brodo vegetale, ma si può usare anche acqua calda salata come per la pasta.

bisogna innanzi tutto fare il sugo mettendo i due pomodori in una padella con olio e sale. Poi portare ad ebollizione l'acqua o il brodo e, una volta pronto il sugo, tuffarci dentro i fogli di pane, uno alla volta. bisogna tenerli quanto basta per farli ammollare, circa 20 secondi.
Nel frattempo che si fa il sugo, bolle l'acqua (o il brodo), si mette su un pentolino per cuocere le uova in camicia. Delle uova si deve cuocere bene solo l'albume.
La composizione del piatto è semplicissima. Bisogna fare degli strati di pane carasau bagnato (sono circa due dischi e mezzo a testa), sugo, pecorino grattuggiato e alla fine l'uovo.
Secondo il gusto si abbonda o meno con il pecorino e si può togliere l'uovo.
E alla fine si presenta così!

10 comments:

berso said...

io ho molti amici sardi, ma non me l'hanno mai fatto assaggiare.
reclamerò

veronica said...

beh se sono della costa... difficilemte lo faranno, è un piatto povero del nuorese... magari se sono costieri fatti fare la fregola con le arselle!

berso said...

NO LO ESIGO!!!!!!!!

ALTRIMENTI NIENTE CULATELLO!

;-)

BUONA PASQUA

veronica said...

caro berso, se neanch la pregola con le arselle ti sanno cucinare, ti posterò la ricetta...
peccato però io non potrò mangiarla: finché non partorisco le vongole e tutti i bivalvi saranno off limit!

danielad said...

Siamo telepatiche?

il 3 aprile avevo postato a nche io il pane frattau.

http://senzapanna.blogspot.com/2006/04/pane-frattau.html

veronica said...

lo so cara Daniela.. l'ho visto sbirciando sul tuo blog!
Veronica

berso said...

Ciao Veronica,
le tue brioche sono sfogliate a forma di cornetto?
se si,
è normale che facciano un po' di pelle, magari prima di infornarle , spennellale con torlo diluito con poco latte.

Se parli di brioche salato, come le mie rosette, la pelle ci deve essere così rimarranno croccanti fuori e mordide dentro.

aspetto novità

veronica said...

esattamtne nella seconda delle ipotesi... allora sono venute proprio buone!
ho solo dovuto allungare il tempo di lievitazione perché mal sopporto il lievito di birra!

berso said...

Nessun problema per la lievitazione, considera che se la temperatura dell'ambinete cambia di 4-5 gradi il tempo può anche raddoppiare.

domanda: sei intollerante verso il lievito di birra?
Posso darti una ricetta con lievito naturale se vuoi.

veronica said...

magari.. io c'ho provato una volta, di sapore era buonissimo ma era poco lievitato... o il mio lievito madre era poco attivo o ne ho messo poco!